La ricorrenza, celebrata ogni anno il 10 febbraio, richiama una delle pagine più drammatiche della storia del Novecento. In quella data, nel 1947, venne firmato il Trattato di Parigi, che assegnò alla Jugoslavia l’Istria, il Quarnaro, la città di Zara con la sua provincia e gran parte della Venezia Giulia, territori che fino ad allora facevano parte dello Stato italiano.
All’indomani della Seconda guerra mondiale, circa 250.000 italiani furono costretti ad abbandonare le proprie case in Istria e in Dalmazia, a seguito delle pressioni e, soprattutto delle persecuzioni, perpetrate dal governo jugoslavo di Tito. Un esodo che segnò profondamente la storia e l’identità di intere comunità, costrette a lasciare le proprie radici, i propri affetti e le proprie tradizioni.
Molti di questi esuli trovarono accoglienza in diverse regioni italiane, affrontando spesso il difficile inserimento in una nuova realtà geografica, sociale e culturale, talvolta percepita come distante o estranea a volte anche ostile. Le testimonianze dirette di quegli eventi, tramandate nel tempo attraverso racconti personali, memorie familiari e documenti storici, rappresentano oggi un patrimonio prezioso per comprendere il valore della memoria e dell’identità nazionale.
L’Amministrazione comunale, nel segno della condivisione e della memoria collettiva, ha organizzato un momento commemorativo che si terrà domenica 8 febbraio 2026.
La celebrazione prenderà avvio alle ore 10.30 con la Santa Messa, momento di raccoglimento e preghiera in ricordo delle vittime di una delle pagine più dolorose della storia del Novecento.
A seguire, alle ore 11.30, si svolgerà una breve cerimonia commemorativa presso Piazza Martiri delle Foibe, luogo simbolico dedicato al ricordo delle vittime e al valore della memoria storica.
«Il Giorno del Ricordo – commentano il Sindaco Maria Vittoria Casazza e il Vicesindaco Daniele Baglione - rappresenta un’occasione fondamentale per riflettere sulle sofferenze vissute da migliaia di italiani e per trasmettere alle nuove generazioni i valori del rispetto, della pace e della convivenza tra i popoli. Ricordare significa infatti custodire la storia e rafforzare la coscienza civile della comunità».
L’Amministrazione comunale invita la cittadinanza, le associazioni e le istituzioni a partecipare a questo momento di memoria e raccoglimento, affinché il ricordo diventi patrimonio condiviso e monito per il futuro.